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Sinistra Arcobaleno,un voto di parte, un voto che vale

Walter De Cesaris

sar.jpgL’apparente paradosso di una crisi provocata dal centro moderato e pagata con il prezzo di una rottura con la sinistra. Il !5 aprile parte la fase costituente del nuovo soggetto unitario e plurale


Cosa è in gioco in queste elezioni ?Semplicemente e drammaticamente la sopravvivenza della sinistra in questo Paese. Non l’esistenza nominale della sinistra. Ciò non interessa ai poteri forti. Parlo di quella che è stata definita l’anomalia del caso italiano: la presenza di una sinistra radicata nella società e influente nelle istituzioni. L’obiettivo è impedire che il conflitto di classe abbia rappresentanza politica e che le assemblee elettive siano permeabili alle istanze sociali. E’ quello che si chiama americanizzazione. Ci può essere una sinistra sociale anche radicale ma essa non può scalare il livello della politica, cioè farsi proposta generale di cambiamento della società.
Possiamo cogliere, quindi, nella nascita del PD e nella scelta di rompere a sinistra non l’episodio di un momento, la scelta tattica di un’occasione ma una tendenza di fondo che sta dentro a una idea della società e delle istituzioni. Non si comprende la posta in gioco di oggi fuori da questo quadro.
Non si comprenderebbe neanche l’apparente paradosso di una crisi provocata dal centro moderato e pagata con il prezzo di una rottura con la sinistra. Apparente paradosso in quanto la rottura è di lungo respiro.
Nulla quindi è come prima, cambia il contesto politico, cambia il rapporto con la società, cambiano le prospettive.
Parliamoci chiaro, la sinistra ha affrontato questa prova in una condizione di grande difficoltà. Da un lato, non ha completamente elaborato il lutto della rottura. Pensare infatti che una sconfitta della politica di Veltroni possa far ritornare indietro le lancette dell’orologio all’Unione non è solo sbagliato, è pura illusione. Occorre andare oltre le meschinerie dei Mastella e dei Dini e capire le ragioni strutturali perché il programma dell’Unione non è stato applicato. Il punto è che è il cuore del PD, il suo centro pulsante, che guarda in un’altra direzione. C’è un salto verso una cultura politica compiutamente liberale. Dall’altro, il processo unitario messo in moto dall’8 e 9 dicembre è stato colto in mezzo al guado, lontano ancora dall’assumere una fisionomia concreta. Un processo ancora ambiguo perché sospeso tra semplice cartello elettorale e progetto politico per il dopo.
Questa campagna elettorale, quindi, è cominciata in maniera assai complicata. Credo, però, che la concludiamo con un salto di qualità. Dentro questa campagna elettorale si sono sciolti alcuni dubbi di fondo: l’autonomia è il fondamento della nuova sinistra che vogliamo costruire. Per questo, ripartiamo dall’opposizione. La sinistra L’Arcobaleno è il progetto per il futuro. Per questo, non è un cartello elettorale. Il 15 aprile parte la fase costituente del nuovo soggetto unitario e plurale della sinistra.
La Sinistra, quindi, ha la capacità di rinnovarsi, di invertire il processo di frammentazione, la capacità di avanzare una proposta complessiva per il futuro.
Per questo, possiamo pensare di poter superare anche questa prova.
Walter De Cesaris

Categoria: Politica

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