Alessandro Cardulli
Due linguaggi diversi, quello dei media e quello dei cittadini. Il giornalismo non ha brillato. I protagonisti ci raccontano le loro esperienze
Si è finalmente arrivati alla chiusura di una campagna elettorale che non ha suscitato entusiasmi, passioni,interesse. Ci riferiamo a quella parte giocata tutta sui media, principalmente quelli televisivi,radiofonici ma anche i grandi quotidiani di informazione ( si fa per dire). Sui piccoli schermi pubblici e privati si è data la sensazione, volutamente, che solo due grandi soggetti fossero i protagonisti di questa tornata elettorale. Abbiamo avvertito che i protagonisti di tribune, di talk show, di primi piani e cose simili si sono progressivamente spenti, ravvivati solo da qualche strillo, come è uso fare Tremonti o dalla petulanza di personaggi come la rossa Brambilla e la siciliana Prestigiacomo, il cui pregio è quello di non far parlare gli altri, di interrompere a getto continuo. Alla fine, e forse non poteva che essere così, sentivamo sempre ripetere le solite cose, come un ritornello. Aveva voglia Bertinotti a tentare di portare il confronto su problemi reali, sul sentire delle persone, sul futuro prossimo, sulla Sinistra, sul significato della Sinistra Arcobaleno. Sordità, quasi totale. Spesso tutta la discussione è avvenuta sui sondaggi, non sui programmi, sui bisogni delle persone, sulle grandi questioni del lavoro. No, sui sondaggi. E bravo Vespa a manipolarli, quasi fossero risultati reali, come si i cittadini italiani si fossero già espressi. Abbiamo assistito alle esibizioni di Berlusconi il quale, come si dice, mangia il microfono. Quando prende la parola non se la fa togliere da nessuno. Parla, parla. Sempre più logorroico. Peggiora con il passar degli anni. I giornalisti ormai ci sono abituati. Rinunciano a far domande. Del resto il giornalismo italiano non ha proprio brillato. Anzi , se così, si può dire, ha quasi completamente rinunciato ad esercitare una professione che dovrebbe “ mettere a nudo”. C’è stata un’altra campagna, quella fatta nei quartieri, nelle strade, negli incontri con i cittadini. A Roma,in particolare, dove si vota anche per la Provincia, il Comune, i Municipi, questa “seconda” campagna elettorale si è avvertita di più, come ci hanno raccontato in questi giorni Paolo Carrazza, candidato al Consiglio comunale della Capitale,Pina Rozzo, candidata alla Provincia di Roma, Federica Curzi, Valeria Di Blasio al Comune di Roma . Anche nelle città più piccole, ce ne ha parlato Federica Curzi, candidata alla Camera nelle Marche dove, a Montegranaro si è inaugurata una Casa della Sinistra, i candidati della Sinistra Arcobaleno hanno caratterizzato le loro iniziative proprio per il rapporto con i cittadini Cosi è avvenuto per chi vota all’estero di cui ci ha par lato Gianfranco Rizzuti Oggi i presidenti di tre Municipi romani, Susi Fantino (IX), Sandro Medici (X),Andrea CatarciXI) e Massimiliano Ortu, candidato al Municipio XVI, ci offrono ancora un quadro interessante con la testimonianze raccolte da Serena Salucci che di seguito pubblichiamo.

La speranza per il futuro
Registrazione ...
.jpg)

Nessun commento ↓
Non ci sono commenti a questo articolo. Inseriscine uno tu!
Commenta questo articolo