Serena Salucci
La campagna elettorale di tre Presidenti, Susi Fantino, Andrea Catarci, Sandro Medici. Il rapporto fra politica e istituzioni. Le previsioni? Promettenti
Anche a Roma la campagna elettorale si avvia a conclusione. Per la quarta volta i cittadini saranno chiamati a scegliere direttamente il sindaco e i presidenti dei Municipi, che stanno faticosamente cercando di affermare il loro ruolo come enti di prossimità, i più vicini alle necessità delle persone. Il ruolo del presidente del municipio ha assunto in questi anni un ruolo determinante nel rapporto con la popolazione, un ruolo istituzionale vero e non più di sola rappresentanza come era prima dell’introduzione del decentramento amministrativo. Nella capitale, come è noto, si è rinnovata l’alleanza tra il Pd e la Sinistra l’Arcobaleno, in un percorso di naturale continuità politica con le passate amministrazioni. Come è stato possibile conciliare il clima di tensione che si è respirato a livello nazionale, tra polemiche sul voto utile e candidature indigeste del Partito Democratico, con il patto concluso a livello locale per continuare a governare la città? A questo interrogativo rispondono tre presidenti di Municipio uscenti, i tre eletti nel 2006 nelle file di Rifondazione Comunista, riconfermati a concorrere per il centrosinistra nei rispettivi territori. Come hanno vissuto la campagna elettorale, quali le richieste e le critiche da parte degli elettori, quale il rapporto con il Partito Democratico, quali le aspettative con il ritorno, speriamo, di Rutelli al Campidoglio?
Susi Fantino ci tiene a precisare che in veste di presidente uscente e candidata presidente di tutta la coalizione di centro sinistra per il IX Municipio, nella campagna elettorale ha tenuto a mantenere questo ruolo, ascoltando tutta la popolazione del territorio e le sue richieste.
“E’ stata una campagna elettorale faticosa. L’obiettivo è stato soprattutto rilanciare alcune questioni e far comprendere che vista la fine anticipata della consiliatura, non si è riusciti a portare a termine tutti gli impegni presi nella legislatura. Nel dare il sostegno a Francesco Rutelli, sono soddisfatta che nel programma presentato dal candidato sindaco ci siano molte delle richieste che i cittadini mi hanno fatto durante i numerosi incontri che ho avuto modo di avere nel mio territorio. La nostra campagna è stata fortemente legata alla richiesta di rispetto del programma, dove il completamento del decentramento amministrativo è fondamentale per risolvere dei problemi di coordinamento tra l’amministrazione comunale e quella dei municipi, in materia soprattutto di lavori pubblici.
I cittadini mi chiedono spesso perché strade e marciapiedi appena rifatti vengono immediatamente devastati da nuovi lavori, non sapendo che Italgas, Acea e Telecom sono aziende indipendenti dall’amministrazione. E’ necessario trovare la collaborazione necessaria per evitare questi disagi.
Nello stesso ordine di cose sta la domanda di una maggiore pulizia e decoro delle strade e degli spazi pubblici, accompagnata anche dalla richiesta di attivare in modo efficiente la raccolta differenziata, dando la possibilità a tutti di farla. Sulle questioni sociali rimane il tema della casa, ma per tante altre necessità della popolazione posso dire che con l’elaborazione partecipata del Piano Regolatore Sociale abbiamo portato un risultato che soddisfa il nostro territorio.
La speranza è di poter continuare a lavorare, migliorando e rendendo efficiente il rapporto tra Campidoglio e municipio restituendo a Roma snellezza e efficacia nella burocrazia e nella comunicazione. Questo ci aspettiamo se Rutelli sarà sindaco e se gli elettori ci daranno la possibilità di continuare l’esperienza di governo in questo territorio”.
Anche Andrea Catarci, presidente uscente del Municipio XI, parla di un riconoscimento tangibile da parte della gente, a questa esperienza di governo. “La campagna elettorale è stata molto intensa e lo sarà fino all’ultimo minuto. Sono stato presidente di questo territorio per due anni, nei quali ho cercato di dare continuità al lavoro svolto negli anni passati dalle giunte di centrosinistra con la presidenza di Massimiliano Smeriglio. In questi giorni abbiamo incontrato chi vive e lavora in questo municipio. Stiamo visitando scuole, strutture sociali, centri anziani, mercati, stiamo incontrando i lavoratori, i commercianti, gli insegnanti, gli operatori dei servizi sociali, i disabili, gli studenti, gli operatori della cultura. Questa campagna elettorale ci sta dando l’opportunità di verificare il lavoro svolto, con soddisfazione ed anche emozione. Credo che ci sia la piena consapevolezza da parte di tutti che siamo sulla strada giusta, il programma elettorale con cui mi sto presentando ai cittadini prevede principalmente il proseguimento del lavoro svolto, soprattutto nelle questioni che, per quello che è stato fatto fino ad ora, hanno raccolto molti consensi e approvazioni, anche da chi non è direttamente interessato. Questo significa che siamo riusciti a stimolare la partecipazione di tutti, a fare del nostro municipio un laboratorio, in cui la cittadinanza è protagonista nelle scelte. Cosa che continueremo a fare, prendendoci cura dei più deboli, di chi non ha casa, di chi lavora in modo precario, di chi è venuto qui in cerca di una vita migliore. In più andremo sicuramente avanti con il lavoro di valorizzazione del grandissimo patrimonio storico, culturale e della memoria che questi quartieri ci offrono. Il mio augurio è avere la possibilità di fare molto di più insieme alla cittadinanza.”
Sandro Medici, che si ricandida alla presidenza del X Municipio, con il suo solito stile ha definito la campagna elettorale “Scojonata ma promettente. Molto promettente. Certo - ha spiegato Medici - io parlo dal mio osservatorio sui quartieri del municipio dove sono stato presidente per sette anni, e devo dire che ho trovato molta simpatia e consenso verso la nostra amministrazione. Da noi non si è riuscita a distinguere la differenza tra i soggetti del centro sinistra, tra la Sinistra arcobaleno e il Pd c’è stata una collaborazione che ha portato ottimi risultati. Una grossa soddisfazione ce l’ho avuta dalla manifestazione di domenica scorsa al Parco degli Acquedotti. Durante la giornata sono venute circa duemila persone, è stata una festa, con un clima rilassato, che ha visto concerti, partecipazione di artisti e gente comune che è venuta a testimoniarci l’affetto e la fiducia per come abbiamo lavorato in questi anni. Certo, c’è stato pure chi ha presentato lamentele per le cose che magari non siamo ancora riusciti a fare, ma nello stesso tempo quelle persone ci hanno rinnovato il sostegno, perché evidentemente hanno capito che ad alcuni problemi solo noi abbiamo avuto e avremo il coraggio di mettere mano in modo deciso. Sull’appoggio a Rutelli devo dire che non ho avvertito esplicite resistenze o perplessità, anzi, c’è attenzione e attesa per il lavoro della futura amministrazione. Concludo augurando buon lavoro e buona lotta a tutti”.

La speranza per il futuro
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