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Alitalia, è come una cristalleria.Si può rompere

Alessandro Cardulli

20070914_alitalia_vecchio_poster_319x425.jpgInterlocutorio l’incontro governo e sindacati- Air France potrebbe tornare al tavolo di trattativa. Letta: “ ci si offre una seconda occasione”. Nuovi incontro formali e informali la prossima settimana. Si in dei lavoratori a Montecitorio

Nessuno si sbilancia. Non i ministri, non i dirigenti della nove sigle sindacali che hanno finalmente incontrato il governo per discutere di Alitalia e Air France. Diciamo incontro interlocutorio? Non ci vuole molto a capirlo visto che  un nuovo tavolo è previsto per la prossima settimana, dopo le elezioni, con l’esecutivo ancora in carica, Tavolo anche fra sindacati e Alitalia.

Insomma sembrerebbe che il cerchio si stia stringendo anche se tutti vanno con i piedi di piombo. Il sottosegretario Enrico Letta dice che “l’intesa è a portata di mano” e per far capire ancor meglio la delicatezza della situazione,parla di “una cristalleria e ogni mossa può rompere tutto, ma c’è la disponibilità a una seconda occasione”. Fatto questo primo giro di tavolo il governo presenterà un piano per l’azienda italiana che potrebbe trovare il consenso di Air France-Klm. Sempre Letta che ha tenuto i fili di questa trattativa a tre dice: “ Il governo può avere un ruolo di iniziativa che abbia tutte le parti in causa come interlocutori. Una prima fase deve essere fatta di contatti informali, Una seconda fase, formale, con esiti del nostro primo lavoro e, dopo, la nostra presentazione del documento con cui far tornare Air France la prossima settimana”. Sembra certo come si desume dal complicato linguaggio lettiano,  che deve aver preso esempio dallo zio, la voce “ saggia” di Berlusconi quando può, che Spinetta tornerà al tavolo. Ma, si dice a Palazzo Chigi, che questa volta se ci si siede al tavolo ci si alza solo quando si arriva alla firma. Di cosa?  Air France torna al tavolo con il progetto Spinetta . Forse non sarà un testo chiuso, lascerà aperte strade per il futuro in particolare per quanto riguarda Alitalia servizi. Qualche limatura sui posti di lavoro, qualche garanzia in più per gli investimenti, la flotta. I sindacati avevano avanzato di nuovo al governo l’ipotesi di un  prestito ponte per garantire la continuità aziendale durante la trattativa. Il ministro Bersani ha sottolineato che il ruolo del governo “ è a valle di un’intesa. Non ci può essere nessun prestito se non c’è una sponda”. Sulla stessa linea il ministro dei Trasporti, Bianchi. Del resto la Commissione dell’Unione Europa era stata chiara: nessuna autorizzazione ad un intervento pubblico . Dice Bianchi: “ L’impegno del governo è di natura politica e per ricostruire un rapporto con Air France”. Letta, Bersani, Bianchi, il sottosegretario Tonini in rappresentanza di Padoa Schioppa, fanno notare che Air France è l’unica proposta sul tavolo. Ci sarebbe anche un tale Gaetano Entrieri, amministratore di un piccolo vettore,interessato. Tutta qui la cordata di Bwerlusconi. Da parte sindacale poche parole. Fabrizio Solari, segretario generale della Filt-Cgil richiamandosi all’azione del governo sottolinea che “ se l’esecutico riconosce che le questioni di merito sono sensate, le formalizzi e partecipi alla ricerca di soluzioni così che ci si possa proiettare con questi impegni al dopo elezioni”. Intanto davanti a Montecitorio alcune centinaia di lavoratori  dell’Alitalia, in gran parte dell’Atitech di Napoli danno luogo ad un sit in di protesta. Tutti, governo, sindacati, lavoratori guardano già più in là, al 13 e 14 aprile.

Categoria: Lavoro

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