Il contributo della LiberAssociazione in una campagna elettorale puntata sul territorio.Incontri e iniziative in tutta Italia
Con il suo radicamento in varie regioni italiane la LiberAssociazione alla Sinistra europea sta dando un suo specifico contributo per promuovere il programma della Sinistra arcobaleno. Con Danielle Mazzonis che ne è la presidente, ripercorriamo alcune delle più significative tappe di una campagna elettorale tutta giocata sukl rapporto con i cittadini, le forze sociali, il mondo della cultura,le persone in carne e ossa incontrate nei territori.
Quali sono state le scelte di fondo di impostazione, della campagna elettorale e,ormai a ridosso del voto, che valutazioni dai?
Come LiberAssociazione ci siamo mossi da subito grazie alla nostra presenza su tutto il territorio nazionale per sostenere la campagna elettorale della Sinistra Arcobaleno e del candidato premier Fausto Bertinotti, fin dai primi di febbraio con la grande assemblea unitaria della sinistra “Con la ragione e con il cuore”, che ha costituito l’avvio del percorso di costruzione del soggetto unitario e plurale nel territorio del trapanese e della valle ericina a cui hanno partecipato movimenti, partiti e singoli individui desiderosi di essere parte di quel percorso. E’ stata un’iniziativa di grande significato perché ha avuto luogo nelle campagne limitrofe a Trapani, in beni confiscati alla mafia e gestiti da comunità di volontariato e di solidarietà sociale, in luoghi dove è ancora viva la traccia lasciata da Mauro Rostagno.
Abbiamo voluto connotare la nostra azione di campagna elettorale con iniziative fondate sui contenuti e sul contatto con la gente, puntando sull’ascolto e sul confronto piuttosto che sugli slogan. Compagne e compagni hanno dato vita a dibattiti, incontri, iniziative pubbliche da nord a sud, dal Veneto alla Sicilia, dalla Calabria all’Umbria, alle Marche, alla Toscana, al Lazio.
Cito le iniziative più recenti: quella del 29 marzo a Massa, dove abbiamo promosso il programma della Sinistra Arcobaleno in ambito di paesaggio, sviluppo sostenibile e beni comuni. E ancora l’incontro a sostegno della cultura immateriale, della musica e delle tradizioni popolari, che abbiamo organizzato a Milano, presso il Leoncavallo e che è stato un vero successo di partecipazione. Così come di grande impatto e significato è stato l’incontro di Salerno del 5 marzo, presso il centro sociale Asilo Politico dove abbiamo portato la voce della Sinistra Arcobaleno in merito ai problemi del lavoro, al precariato, alla disoccupazione, alla legalità.
E infine il più recente: un grande incontro con gli operai delle aziende in crisi del crotonese, che si è svolto venerdi scorso 4 aprile, in cui abbiamo organizzato un dibattito collegato alla proiezione del film della nostra associata Wilma Labate “La Signorina Effe”. Un’iniziativa che ha riscosso una risposta davvero entusiasmante in un’area del Paese dove i problemi occupazionali e di legalità toccano vertici critici.
Ovviamente, accanto alle iniziative targate LiberAssociazione, abbiamo convintamene aderito a quelle promosse dalle altre anime della Sinistra Arcobaleno e dal nostro candidato Bertinotti, da quella del Teatro Ambra Jovinelli del 2 marzo, a quella della Rai del 13 marzo, fino a quella sulla mondo della cultura alle Officine marconi del 2 aprile, solo per citarne alcune.
Infine, sottolineo con piacere l’iniziativa di comunicazione e di informazione a cui abbiamo dato vita come LiberAssociazione, col contributo di altri individui e associazioni: si tratta di Solerosso (www.solerosso.org), un quotidiano online che ha raccolto da subito un grande interesse e un marcato gradimento e che ha l’obiettivo di porsi come voce libera e aperta di questa nuova sinistra unita e impegnata sui grandi temi del cambiamento sociale e dell’alternativa.
Oltre ad essere Presidente della LiberAssociazione sei Sottosegretario ai Beni Cultural.Puoi tracciare un bilancio della tua esperienza istituzionale, della tua attività e dei risultati ottenuti?
Durante la mia esperienza come Sottosegretario ai beni e alle attività culturali abbiamo ottenuto grandi risultati. Innanzitutto abbiamo ottenuto la stabilizzazione dei precari, cosa che mi stava molto a cuore. Unitamente all’impegno per risolvere le situazioni di precariato, abbiamo rilanciato le assunzioni attraverso una serie di nuovi concorsi nei vari settori strategici dei beni culturali, per rafforzare una rinnovata azione di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
Fervente è stata anche l’attività di allestimento e realizzazione di mostre didattiche, così come la sistemazione e il rilancio di strutture museali – il museo della musica e degli strumenti musicali, ad esempio -, di produzione e aggregazione culturale che nel passato sono state sottostimmate, o peggio, lasciate in situazioni di marginalizzazione.
Un grande successo è stata inoltre l’approvazione del Codice dei beni culturali, uno strumento indispensabile di programmazione e di supporto che gli operatori del settore, e il Paese tutto, chiedevano a gran voce.
Infine, anche se non meno importante, l’impegno costante che ha consentito di giungere all’approvazione del Parlamento e alla successiva ratifica del Capo dello Stato delle convenzioni UNESCO per la salvaguardia e le promozione del patrimonio culturale immateriale e delle espressione della diversità culturale. I rispettivi iter di approvazione giacevano in una fase di stallo ed è stato un nostro precipuo e determinato impegno quello di ridare slancio agli stessi e di dotare anche il nostro Paese, così come molti altri in Europa e nel Mondo, di due strumenti giuridici fondamentali per l’attuazione di politiche a sostegno del patrimonio culturale intangibile - tradizioni, saperi, identità culturali proprie di ogni comunità – e del multiculturalismo, del valore insito in una società in cui le espressioni della diversità culturale abbiano pari dignità e uguale spazio.
Purtroppo resta il forte rammarico di un’azione interrotta bruscamente con la spallata proveniente dal centro della maggioranza: sul solco tracciato avremmo certamente potuto fare molto di più
Partendo dalle esperienze sia istituzionali sia politiche e culturali che hai fatto, ti chiediamo di formulare un tuo, personale, appello al voto per la Sinistra arcobaleno di domenica 13 e lunedì 14 aprile.
Votare la Sinistra Arcobaleno è fondamentale in questa fase politica e storica del nostro Paese. L’Americanizzazione della politica e la riemergente frammentazione sociale ci impongono delle risposte chiare e decise. Innanzitutto non possiamo lasciare che l’Italia parli solo a due voci, quella del PD e quella del PdL. E’ indispensabile che anche la Sinistra e il suo popolo continuino a poter dire la propria su come vogliamo questa società, su quale futuro desideriamo. A dire che un altro mondo, un’altra idea di mondo è possibile. Ed è un’idea di pace, di solidarietà, di legalità, di laicità, di alternativa e di cambiamento. Un’idea di Sinistra, di parte appunto. Ed in un momento in cui le forze politiche maggioritarie si assomigliano sempre più, si appiattiscono l’una sull’altra, è ancora più importante riaffermare un’appartenenza a valori veri, universali.
E’ questo che chiediamo alle donne e agli uomini di Sinistra: un voto di parte, un voto di speranza.

La speranza per il futuro
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