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Il corsivo di Puck

puck_nb.jpgSinistra, non farti del male

C’è nella storia della sinistra italiana una tendenza al masochismo. Non si guarda in faccia a niente ed a nessuno. Ogni occasione è buona per polemizzare, anche aspramente, dividersi, frammentarsi, scivolar via in mille rivoli. Se guardiamo cosa e quante sigle sono nate dal primitivo ceppo del socialismo, davvero c’è da mettersi le mani nei capelli.

A volte, raramente purtroppo, si sono aperti  percorsi nel tentativo, lodevole, di rimettere insieme quanto si era sparpagliato. In fondo il Pci, con la sua bella storia, i suoi successi e le sue sconfitte, proprio da quel ceppo era nato. Non c’è bisogno però di tornare al passato. Come si dice, guardiamo avanti. Anche se uno sguardo a cosa  siamo stati è sempre bene darlo. Per non perdere la memoria di noi stessi. Non si sa mai Allora guardiamo avanti, proprio davanti al nostro naso. Fra una settimana si vota. Ci chiediamo: è proprio necessario che all’interno e fra le forze della sinistra che provano ad andare controtendenza costruendo un percorso unitario che ha avuto come sbocco la lista “ La Sinistra-L’arcobaleno”, è proprio necessario, dicevamo, rimuginare nelle nostre molteplici ferite? Sappiamo quanto sia importante il voto del 12 e 13 aprile, quanto sia importante il segnale di unità delle liste che, faticosamente, sono state presentate. Ci domandiamo: al cittadino che si recherà a votare interessa molto sapere se i quattro partiti, Rifondazione, Comunisti italiani, Verdi, Sinistra democratica,insieme a movimenti e associazioni,subito dopo il voto si scioglieranno e daranno vita ad un solo partito o ad un soggetto unitario e plurale, o una federazione? E’ questo il suo assillo? Oppure, oggi, interessa conoscere quali proposte,quale programma, quali lotte indichiamo per contrastare Berlusconi e la destra, per bloccare, se possibile, la deriva centrista e moderata del partito democratico e garantire una forte presenza di una Sinistra antagonista, anticapitalista. Prezzi, inflazione,salari, pensioni, sicurezza sui posti di lavorio, sanità, casa, trasporti, diritti della persona e i grandi temi della pace, dell’ambiente, dell’emigrazione. E si potrebbe continuare: Per non parlare del dramma Alitalia, già perché di un dramma si tratta per migliaia e migliaia di lavoratori. E ancora: E’ proprio un problema su cui dividersi il rapporto che si può stabilire con i socialisti di Boselli, Bobo Craxi, De Michelis? Si può fare insieme un percorso sui problemi che si riferiscono alla laicità dello Stato. Certamente. Ma quando si vuole andare più in là non si può dimenticare che c’è una sostanziale differenza fra noi e questi socialisti. Loro  vogliono “ riformare” il capitalismo, noi “superarlo”. E con il Pd? Amministriamo insieme regioni, comuni, province.Un rapporto c’è, lo testimonianio le liste per le elzioni amministrative. E dovrà rimanere. Ma si è letto il programma nazionale di questo partito, le sue grandi scelte, i vacillanti valori fondanti? E si ascoltano ogni giorno le affermazioni di Veltroni che pone come un grande fatto nuovo l’aver chiuso il rapporto con la Sinistra  massimalista,estremista ,come scrivono in giornali dei poteri forti?  Si vuole negare, a conclusione, che la costruzione di un nuovo soggetto unitario e plurale della sinistra sia un problema secondario. Certo no. Ma questo processo non si organizza e dirige a tavolino. Specie quando ci soni di mezzo elezioni come quelle che ci attendono fra qualche giorno.
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Categoria: Generale

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