Decine di migliaia di lavoratori parteciperanno alla manifestazione promossa dai sindacati europei. Sono in gioco diritti fondamentali. Occorre armonizzare verso l’alto le condizioni salariali e di lavoro
Sabato da tutta Europa arriveranno in decine di migliaia per la grande manifestazione promossa dai sindacati europei.
Significativa perché per la prima volta si sfilerà per le strade di uno dei paesi entrato con l’allargamento nell’Europa a 27 e che tra l’altro esprime in questo momento la presidenza di turno dell’Unione. Significativa anche la piattaforma che vede al centro il tema dei salari e dei contratti che devono poter garantire il potere d’acquisto dei lavoratori . Proprio questi contratti, e dunque la forza dei sindacati, sono messi a rischio da sentenze come quella recente della Corte europea sul cosiddetto caso Laval e cioè la ditta edile lettone che provò ad insediarsi in Svezia portando con se i salari del paese d’origine. Sconfitta con la lotta, la ditta ha avuto poi ragione nei mesi scorsi da una sentenza della Corte che non considera i contratti giuridicamente sufficienti a garantire eguaglianza di salario. Ancora in questi giorni la corte è tornata a pronunciarsi in modo negativo rispetto alla decisione dell’ente tedesco della Sassonia che ha previsto l’obbligo per chi partecipa a gare d’appalto di garantire il rispetto del contratto. Una società privata delle Poste ha fatto ricorso in Germania contro la decisione di stabilire per quel comparto un minimo salariale per legge. E’ in gioco dunque la condizione materiale e il potere reale dei lavoratori e del sindacato. Già duramente colpiti dalle politiche liberiste e da pratiche di dumping tanto più odiose e inaccettabili perché avvengono anche all’interno di una Europa che si sta costruendo come unita. La questione salariale e dei diritti diventa dunque subito la questione di quale Europa e della scelta della armonizzazione verso l’alto delle condizioni del lavoro e di nuovi strumenti che tutelino e rilancino il potere contrattuale anche con interventi legislativi. Diviene centrale per far uscire l’Europa dalla crisi. Colpita dalla recessione americana l’Europa può difendersi riscoprendo il proprio modello sociale e facendo della ripresa della domanda interna in una realtà ormai di cinquecento milioni di cittadini un punto centrale di rilancio economico e sociale.Tutto ciò è particolarmente importante per l’Italia che ha insieme i salari più bassi, i più alti livelli di precarietà, il più basso tasso di occupazione, le minori prestazioni sociali e i più alti livelli di profitti e di rendite. Una manifestazione a cui parteciperemo come Sinistra Arcobaleno, con Graziella Mascia,vicepresidente del Partito della Sinistra Europea. Parlamentari europei. Da Trieste partirà un pulman.

La speranza per il futuro
Registrazione ...
.jpg)

Nessun commento ↓
Non ci sono commenti a questo articolo. Inseriscine uno tu!
Commenta questo articolo