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“Pecoraro Scanio indagato: “Scioccato e allibito”

Vasco De Boves

23.jpgIl Pm Woodckok lo accusa di associazione per delinquere. Il ministro. “ Ho sempre operato con rigore e rispetto della legge” e  rinuncia all’immunità parlamentare. L’apprezzamento  per questa decisione di Bertinotti e di Giordano

Il ministro dell’ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, è allibito dalla gravità delle notizie che peraltro arrivano sulle pagine dei giornali a pochi giorni dal voto. Il ministro offrirà tutta la collaborazione alla magistratura perchè emerga in modo chiaro e rapido la verità”.

E’ quanto ha detto il portavoce di Pecoraro Scanio a seguito della notizia del coinvolgimento dell’esponente dei Verdi in un’inchiesta avviata dal pm John Henry Woodcock. “Pecoraro – continua il portavoce – ha dato mandato ai propri legali di assumere ogni iniziativa per fare chiarezza sull’intera vicenda a tutela dei propri comportamenti che sono sempre stati improntati al totale rispetto della legge”.Poi è stato lo stesso ministro a render noto in una conferenza stampa che rinuncia alla immunità parlamentare.” In tutta la mia vita- ha detto- in oltre 20 anni di attività politica non ho mai avuto problemi conla giustizia. Ogfgi sono scioccato e allibito per aver appreso dai gionali di accuse infamanti. Non homai operato èer fare favori né forzature per nessun tipo di azienda. La mia è una linea di assoluta legalità: Ho operato co rigore e rispetto della legge secondo il mio stile. Prendo atto che tutto questo diventa di dominio pubblico ad una settimana dalla elezioni”. Poi aggiunge: “ Si faccia emergere la verità inpochi giorni. Ho sempre dato fiducia alla magistratura e non cambio idea. Favorirò gli accertamenti, rinuncio all’immunità parlamentare perchè non  vi sia ombra”. A questa scelta di Pcoraro plaude Fausto Bertinotti:” La rinuncia all’immunità-afferma- mi pare la dimostrazione di una sensibilità democratica. Ero sicuro che lo avrebbe fatto. Questa decisione è kil segno distintito che noi della Sinistra arcobaleno guardiamo alla magistratura con un rispetto non formale ma sostanziale”. Anche il segretario di Rifondazione, Franco Giordano, considera “ estremamente apprezzabile la lealtà alle istituzioni di cui ha dato prova. CVI sembra in ogni caso indispensabile che i doverosi accertamenti da parte della Magistratura vengano svolti nel più breve tempo possibile per evitare la permanenza di qualsiasi ombra o sospetto”,
Il ministro dell’Ambiente, secondo le accuse del pubblico ministero, avrebbe ricevuto in regalo viaggi gratuiti e spostamenti in aereo ed elicottero da un’agenzia viaggi invischiata nella vicenda giudiziaria di Fabrizio Corona. La Visetur, un’agenzia viaggi, organizza tour, viaggi in elicottero, aerei privati, imbarcazioni e fa anche scorte per i vip. La procura di Potenza stava anche indagando su un imprenditore di Policoro per smaltimento illecito di rifiuti. Durante le intercettazioni telefoniche di tutte e due le ditte si è sentito parlare di Alfonso Pecoraro Scanio. Secondo le prime notizie risulterebbe che la Visetur abbia fornito al Ministro diversi biglietti viaggio per ringraziare di appalti di smaltimento rifiuti in Campania. Dentro queste agenzie ci sarebbe anche una ditta con sede in America. Il suo direttore commerciale, Mattia Fella, avrebbe poi comprato un terreno agricolo in zona Lago di Bolsena, tra Orvieto e Viterbo, che sarebbe destinato a diventare un regalo per il ministro, dopo essere riusciti a cambiarne la destinazione d’uso, ovvero da agricolo ad edificabile. Nei dossier arrivati a Roma vi sarebbero anche alcune testimonianze di collaboratori o dipendenti del ministero dell’Ambiente che avrebbero in sostanza confermato i rapporti privilegiati tra Pecoraro Scanio e Fella. Un suo fratello, poi, Stanislao Fella, avrebbe ottenuto consulenze dal ministero di Pecoraro Scanio. Poi ci sarebbero i viaggi gratuiti, in Italia, in Europa ed in America.
Gli investigatori avrebbero scoperto, inoltre, che i cellulari che Pecoraro Scanio usa non sono quelli messi a disposizione dalla Camera, bensì sarebbero stati intestati a due società editoriali legate all’ambientalismo: la coop Modus editrice del mensile Modus Vivendi e la Undicidue srl.
Nell’affare ambiente invece ci sarebbero coinvolti un imprenditore lucano, F. F., specializzato in bonifiche di territori contaminati, e un ingegnere, V. N., che avrebbe un ruolo in strutture tecniche che si occupano di appalti. Secondo quanto scoperto l’imprenditore sarebbe protetto del ministro, che lo avrebbe anche proposto per intervenire sull’emergenza rifiuti di questi mesi, magari trasferendo la spazzatura in Grecia, dove aveva la disponibilità di un inceneritore. Ed era interessato anche alla bonifica dell’area orientale di Napoli l’ex area industriale di San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli.
Nell’inchiesta vi sarebbe anche un magistrato ora non a ruolo.
L’accusa per il Ministro è di associazione per delinquere finalizzata a reati contro la pubblica amministrazione e corruzione, arriva a Roma mandata da Potenza per competenza .

Categoria: Politica

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