Ma il governo perché non convoca le organizzazioni dei lavoratori e parla attraverso lle agenzie di stampa? Il ministro:”O fate passi avanti entro domani o ci saranno conseguenze irreparabili.” Spinetta tornerebbe solo per la firma il piano Sair France
E’un diktat pesante, condito di una buona dose di catastrofismo, quello inviato dal ministro Padoa Schioppa ai sindacati. “ Se oggi o al massimo domani(domenica per chi leggendr)-dice l’ esponente del governo- dai sindacati non giungeranno passi avanti per Alitalia è altissimo il rischio di conseguenze irreparabili”.
Non solo,lascia circolare una confidenza che gli sarebbe stata affidata da Jean Cyril Spinetta. Il presidente di Air France gli avrebbe detto che “ non torna a Roma per negoziare, posso tornare per firmare se il cda me lo consentisse.”E il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, incaricato di provare a riannodare il filo della trattativa interrotta da Spinetta non trova di meglio che dire: “La soluzione è buona e utile per il paese e la compagnia”. Davvero sconcertante questo ministro:i sindacati da giorni chiedono al governo di convocare le parti, prima separatamente e poi insieme.Lo hanno ribadito anche ieri, oggi dichiarano di essere pronti, anche da subito, a sedersi al tavolo se convocati dal governo.Nessuna risposta o meglio questo diktat,dal sapore quasi terroristico del ministro, dai toni irricevibili che fa il pari con una campagna antisindacale di cui si fanno portavoce organi di stampa dei “poteri forti” e trova spazio non solo fra le forze di destra ma anche nel partito democratico , leggi gli auspici di fallimento di Alitalia da parte del candidato Calearo, ex presidente di Federmeccanica, l’ala feroce della Confindustri colui che ha sempre considerato i metalmeccanici nemici da abbattere.. Una campagna, che pur partendo da visioni opposte fra chi sostiene Air France e chi,come Berlusconi, inventa inesistenti cordate di imprenditori italiani, ha il medesimo obiettivo:indebolire i sindacati, dividere i lavoratori fra chi sente di aver salvo il posto di lavoro e chi è a rischio esuberi. Tutto ciò per rendere più facile una ristrutturazione che farebbe,comunque pagare ai lavoratori a al paese un prezzo altissimo ma leverebbe le castagne dal fuoco a questo e al prossimo governo.Non è un caso che questo avvienga in vista di due eventi importanti. Lunedì si riunirà il Consiglio di amministrazione di Air France e martedì quello di Alitalia. Il primo dovrà decidere se tornare al tavolo della trattativa. Il secondo ha un compito certo non facile. evitare comunque il commissariamento dell’azienda e il fallimento. A questo proposito c’è un piano predisposto dall’ex presidente, Prato, per far fronte alla eventualità di dover affrontare da parte della sola Alitalia una situazione di emergenza.c’è già stato un incontro con i sindacati,un altro è previsto per mercoledì. Questi fatti, o meglio l’improvvviso precipitare dei fatti dovuto alle dichiarazioni di Padoa Schioppa, che contraddicono però , perlomeno sulla tempistica quelle di un altro ministro, Bianchi, che si occupa dei Trasporti.Intanto è singolare che i due ministri facciano conoscere le intenzione del governo e pensino di poter colloquiare con i sindacati attraverso agenzie di stampa. Padoa Schioppa, addirittura, ha rilasciato la dichiarazione diktat a margine dei lavori di Ecofin che si sono svolti a Brdo, Solvenza. Bianchi durante una manifestazione elettorale tenuta a Catanzaro. Il ministro, che da indipendente eletto nelle liste del Pdci ha ritenuto opportuno passare con il Pd, ha detto cose diverse da quelle del suo collega. Ha annunciato che un incontro con i sindacati ci sarà dopo le riunioni dei consigli di amministrazione di Air France e Alitalia.

La speranza per il futuro
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