Spinetta respinge le proposte dei sindacati. “Non ho il mandato per discutere quanto avete presentato”. Si sono chiusi gli spiragli
Il tavolo di trattagtiva è saltato.Il presidente di Air France dopo alcune di oro di confronto non ha ritenuto di poter continuiasre la discussione con i sindacati. Si sono così chiusi an che gli spiragli che sembravano essersi aperti. I sindacati dovranno decidere le iniziaticve da prendere. Diamo di seguito l’articolo cher avevamo scritto prima della erottura perchè offre un quadro di quanto è avvenuto in queste ore decisive. Il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, si aggira nei pressi della sede Alitalia dove è ripresa la trattativa fra sindacati e Air France.
Ancora preside dei lavoratori, presenti per la prima volta anche gli operai. Una affollata assemblea promossa da Sinistra – Arcobaleno che si svolge in un locale di Fiumicino vede presenti le istituzioni nazionali, regionali e locali. La sala è affollata. Con i lavoratori di diversi settori Alitalia numerosi cittadini, un segno tangibile di solidarietà ed un concreto interesse per una azienda che dovrebbe rappresentare il fuiore all’occhiello di una politica dei traspoert5i degna di questo nome. “ Ci sono anche molti giovanissimi dei call center- sottolinea Marcio Trisciani, coordinatore della Sinistra Arcobaleno dei lavoratori aeroportuali- un segno importante, che si muove proprio nel senso delle proposte presentate dai sindacati che puntano a riconquistare l’unitarietà dell’azienda”. Questi tre momenti che fanno parte di un unico percorso, con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione ed aprire una reale possibilità di rilancio, descrive bene la posta in gioco in queste ore. La Uil che sta fuori dal tavolo non sa più che pesci prendere. Dice Angeletti con evidente imbarazzo: “ Torneremo a trattare quando il piano di Air France sarà cambiato”. Davvero è come arrampicarsi sugli specchi. Perché, come dicono i lavoratori, il piano si può cambiare proprio seduti al tavolo della trattativa e l’unità dei sindacati può essere la carta vincente. Il presidente di Air France, Spinetta, si è incontrato con i rappresentanti delle otto sigle sindacali verso le ore 15. Perima si era riunito il Consiglio di amministrazione di Alitalia. Dal canto loro i sindacalisti avevano messo a punto le proposte da presentare al capo di Air France. Hanno tenuto conto delle possibili aperture, degli spiragli di cui nelle ultime ore hanno parlato fonti ufficiose che riguardano flotta e piloti. Ma tutti i problemi vengono ricondotti alla necessità di una visione unitaria, di una ricomposizione, che comprenda l’azienda di si servizio. Ancora su questo punto che potrebbe segnare una svolta nella trattativa e portarla in pista di partenza, non è venuta risposta, anche se, si dice, alcune rigidità di Air France potrebbe essere superate, con uno sguardo rivolto al futuro, a possibili verifiche di un piano industriale che va composto in ogni sua parte con trattative tecniche. Infine c’è il versante che riguarda in tempi. Ora sono sempre più stretti. Intervenendo alle Camere il ministro Padoa Schioppa che affermato che per Alitalia resta “una sola carta da giocare” . Alternative ad Air France, si chiede il ministro? Risponde: “ Un sogno”. Poi parla di ricorso alla legge Marzano, commissariamento, fallimento. Si fa notare che proprio per la delicatezza della trattativa, al punto cui è giunta, certe affermazioni categoriche del ministro noi aiutano una soluzione positiva della vicenda. Per concludere non poteva mancare la ennesima dichiarazione di Berlusconi.Dice che se c’è “ pari dignità” con Air France lui non si oppone.Al tempo stesso si augura che la trattativa si concluda negativamente. Ogni commento per chi pretende di fare il capo del governo è sempre poco.
A tarda sera l’amministratore delegto del gruppo di bandiera italiano si dimette.

La speranza per il futuro
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