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I misteri della fede, e non solo

Fabio Amato

allan.jpgLa decisione di dare il massimo risalto mediatico alla conversione di Magdi Allam al cattolicesimo, inizia sin da subito a creare problemi alle relazioni diplomatiche del Vaticano, e in special modo di questo Papato, già incorso nel recente passato in incidenti con la religione islamica, come in occasione del suo discorso di Ratisbona, e anche con l’ebraismo, con la decisione di ripristinare la preghiera per la conversione degli ebrei nella liturgia in latino.

La conversione di un giornalista  al quanto discusso, in particolare per il suo uso disinvolto della propaganda attraverso pregiudizi e luoghi comuni, oltre che con il ricorso a notizie infondate,  più che onore,  sta creando non pochi imbarazzi.  Il rischio di questa scelta è quello di contribuire a scavare veri e propri fossati fra mondo islamico e cattolico, di aiutare coloro che  aizzando opposti estremismi e assolute verità, alimentano lo scontro di civiltà. Uno scontro che in parte si vuole esorcizzare, aprendo importanti dialoghi interreligiosi, ma che cadute di stile come quella del Vice Direttore del Corriere nel dare conto delle ragioni del suo gesto, rischiano di allargare. 
Magdi Allam, che da quanto appare da sue interviste in passato,  non è mai stato assiduo frequentatore ne di moschee, ne di chiese, non trova di meglio che motivare la sua conversione  non nella fede nel verbo , nella scoperta di Gesù e del nuovo testamento, nella folgorazione sulla via di damasco,  nell’illuminazione che squarcia il buio di un’esistenza grama da 22 mila euro al mese che gli garantisce la vicedirezione del maggiore quotidiano italico, ma nell’attacco frontale alla religione precedente , definita “fisiologicamente violenta” e quindi non riformabile. Non c’è male, come esordio, e come contributo alla distensione. Dichiarazioni che hanno imbarazzato al punto dal costringere il portavoce vaticano Lombardi a dover prendere subito le distanze dalle opinioni del neofita . Oltre al dubbio sulla scelta di questo papato di voler dare  risalto mondiale alla conversione di Allam, rimane, su tutta questa vicenda, anche un altro interrogativo, precedente alla conversione. L’interrogativo riguarda le ragioni  della folgorante carriera di Allam.

Temiamo che anche questo rimarrà un mistero, come quello della fede e delle ragioni profonde della sua spettacolare conversione.

Lo confessiamo. A noi Magdi Allam sta particolarmente antipatico. Per il suo schierarsi con le ragioni del più forte. Per la sua continua e incessante opera di spargimento di odio a mezzo stampa, attraverso le più fantasiose ricostruzioni.

Che per continuare a farlo , si voglia fregiare del nuovo nome di Cristiano, dovrebbe preoccupare prima di noi che credenti non siamo,   soprattutto i cristiani, e tutti gli uomini di buona volontà che cercano di resistere alla follia dello scontro di civiltà.

Categoria: Libertà Civili

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