SoleRosso.org header image 1

Alitalia siamo alle mosse decisive

Alessandro Cardulli

20070914_alitalia_vecchio_poster_319x425.jpgLe  bugie di Berlusconi hanno le gambe corte. Piovono smentite su presunti  componenti della cordata del cavaliere. Trasciani( Sinistra-Arcobaleno): grazie ai sindacati si è riaperta la trattativa. Necessaria una visione d’insieme dell’azienda e un concreto piano industriale che tuteli i lavoratori.

Se non fosse un evento drammatico ,la vicenda Alitalia  interpretata da Berlusconi sarebbe una farsa, degna delle migliori tradizioni del nostro teatro. Davvero un giorno dopo l’altro si  attorcigliano bugie.

 I grandi giornali, i quali ormai lo diciamo con rammarico, fanno dell’informazione carne di porco, ci scusi il porco. Basta che il cavaliere di Arcore e dintorni parli, anche a mezza bocca, che rilasci interviste sussurrate ai suoi  giornalisti, o meglio ai suoi giornalisti confidenti, che si sparano aperture. Un giornale come la Stampa per bocca di uno che è di casa con Berlusconi annuncia in pompa magna che ormai la cordata tricolore è fatta,  sono disponibili a scendere in campo grossi nomi. Lo stesso Berlusconi li sussurra al giornalista-confidente: addirittura ci sono anche Mediobanca e l’Eni , Banca Intesa e Airone sempre in pista di lancio.Berluscopni è talmente certo che annuncia anche il ritiro dei suoi figli dalla cordata triclore perché i comunisti strumentalizzano. Passano poche ore, lo spazio di una notte e arrivano le smentite intanto di Mediobanca e Eni. Lo stesso ex capo del governo,come al solito, smentisce se stesso e fa retromarcia. Ma quei giornalisti che sparano cordate pronte potrebbero sentire le fonti, come si dice in gergo giornalistico? No, si fidano ciecamente del padrone. Per l’Eni poi basterebbe ricordare che è un gruppo pubblico e che il governo dovrebbe avere qualcosa da dire. Allora a che punto siamo? Marco Trasciani, coordinatore della Sinistra-Arcobaleno dei lavoratori aeroportuali, delinea il quadro della situazione annunciando intanto che venerdì , dalle ore 13 alle ore 18 sono convocate le assemblee dei lavoratori in contemporanea con il previsto incontro fra sindacati e Jean Cyril Spinetta, il capo di Air France-Klm, incontro che però potrebbe anche slittare al giorno seguente. Insomma è chiaro ormai, dice Trasciani, che l’unica proposta è quella di Air France, “unica dolorosa”, sottolinea , ma un punto fermo lo abbiamo conquistato: non cìè più il vincolo del tempo, quel 31 marzo entro il quale sin doveva prendere o lasciare. “Spinetta ha un grande interesse per Alitalia- dice Trasciani- e proprio per questo non ha posto limiti alla trattativa. Praticamente quella data era parto di Padoa Schioppa e ciò suona molto strano.E’ curioso perlomeno che il limite temporale lo ponga il ministro. Altro punto acquisito per merito dfein sindacati che si sono mossi con grande senso di responsabilità è che questa vicenda non si può chiudere con i francesi che fanno un acquisto e dettano legge”. Allora non ci sono vie di uscita, se la trattativa non dovesse portare a nuovi, fatti positivi? “ Mai dire mai- riprende Trasciani- il nostro obiettivo è quello di tutelare ki livelli occupazionali in un’azienda capace di rilanciarsi. Siamo in presenza di una lunga storia, mai affrontata in termini di progetto industriale. Solo circa dieci ani fa con una nuova capitalizzazione da parte dello stato si provò a delineare una visione industriale. Già allora Bruxelles avvisò che sarebbe stato l’ultimo intervento statale in un settore come quello aeroportuale. Allora, se c’è solo questo soggetto con la sua proposte, dobbiamo batterci perché Spinetta  compia una serie di passi. In poche parole non può acquistare a due lire un’azienda che vale e andar giù con l’accetta per quanto riguarda i lavoratori”. I nodi da affrontare in positivo riguardano il significato dell’intervento di Air France e la necessità di una visione complessiva dell’azienda e delle diverse attività. Trasciani ci delinea il quadro. Intanto l’Italia è un mercato importante per quanto riguarda il traffico aereo. Cresce del 7% più che  negli altri paesi europei, è un “mercato non maturo” con grandi possibilità di sviluppo. “Spinetta questo lo sa bene -dice l’esponente di Sinistra –Arcobaleno- ed allora deve considerare Alitalia un investimento.” Per quanto riguarda la visione complessiva che i sindacati ritengono indispensabile per definire un progetto di rilancio industriale Trasciani sintetizza così: ci sono due aziende, una addetta al volo, Alitalia flay e un’altra addetta ai servizi all’attività al volo, Az service, l’assistenza aeroportuale.La prima proposta di Spinetta prevede che Air France prende Alitalia flay e  garantisce per solo quattro anni l’attività di servizio.  Il resto, quello che si chiama lo spezzatino fatto di altre attività minori, viene scaricato sulla finanziaria, la Fintecna. I sindacati pongo un problema : che le due attività non si scorporano. Un promo segnale viene da Spinetta quando pensa di prolungare per altri quattro anni, in totale per otto ani, l’attività di servizio. Si domanda Trasciani: se è così è evidente che questa attività è utile per Alitalia, allora sarebbe logico tenerla. In questo quadro devono essere visti i problemi relativi al rinnovamento del “parco macchine”, gli aerei. Auir France prevede di lasciarne a terra una quarantina, gli Mp80 che hanno in media unas quindicina di anni di attività. Come e con quanto aerei rinova il parco? Da questo risposta dipendono centinaia di posti di lavoro di assistenti di volo e di piloti. Trasciani conclude tornando alla visione generale che deve guidare l’intervento di Air France, parla di una  “ logica di rete con Alitalia, evitando il rischio di subalternità. Se Spinetta, come dice, è interessato a costruire uno dei più grandi gruppi che operano in Europa e nel mondo, la logica di rete è davvero un paracadute che dà il massimo della sicurezza”.

Categoria: Lavoro

Nessun commento ↓

  • Non ci sono commenti a questo articolo. Inseriscine uno tu!

Commenta questo articolo