Forte e piena la solidarietà di tutta la Sinistra Arcobaleno. E gli altri?
<Non ho paura e vado avanti, avere degli angeli custodi aiuta, ma certo non fa piacere ricevere proiettili>. Le prende anche con il giusto, doveroso, ma misurato – proprio com’è l’uomo - senso dell’ironia (<Sono sempre otto, i proiettili che mi mandano, forse perché non vogliono che raggiungiamo la soglia dell’8% in Campania….>, soglia necessaria alla SA per eleggere senatori, ndr.)
le minacce pesanti e ripetute (una busta contenente otto proiettili e tante minacce di morte, che Sodano sintetizza così: <Pensi che non facciamo sul serio? Se non lasci ti ammazziamo>) che “anonimi” signori gli hanno fatto recapitare, per la seconda volta, davanti alla sede del suo comitato elettorale, a Pomigliano d’’Arco (Na), il senatore Tommaso Sodano, capolista della Sinistra Arcobaleno al Senato nel collegio denominato Campania 3. Dopo la seconda busta contenente otto proiettili “consegnata” – di domenica di Pasqua, al mattino presto – sotto la saracinesca (alzata) del suo comitato elettorale – “che si trova nella piazza principale della mia cittadina, in mezzo a negozi, chiese, banche, tutte dotate di telecamere e sorveglianza - l’esponente del Prc (noto da tempo, in Campania e a Roma, per le sue battaglie contro le ecomafie, non solo per quelle ambientaliste) è sotto scorta. Ma solo da due giorni. All’inizio, dopo i “primi” otto proiettili, quelli fatti ritrovare sempre nello stesso posto una settimana fa, il prefetto di Napoli Pansa gli aveva concesso solo la cosiddetta “tutela” (una macchina dei CC lo seguiva nei principali spostamenti e iniziative pubbliche). Ora, anche lo Stato – ministero dell’Interno e prefettura di Napoli – si sono decisi per la più seria e rigida “scorta”, quella che ti segue h 24. Era ora.
Ieri mattina, con un’affollata conferenza stampa che si è tenuta nella sala stampa della Camera dei Deputati, a Montecitorio, i massimi esponenti del suo schieramento politico, la Sinistra Arcobaleno, gli hanno espresso piena, sentita e calorosa solidarietà, denunciando gli episodi di intimidazione subiti.
Il segretario del Prc Franco Giordano ha evidenziato che<abbiamo chiesto alle istituzioni un intervento che c’è stato>, dato che è stata <riconosciuta la pericolosità della situazione>. Si vuole intimidire <un candidato che in questi anni non ha guardato in faccia nessuno e si è battuto contro la camorra: Sodano non sarà solo – assicura Giordano, come del resto già aveva detto prendendo la parola nella prima e affollata manifestazione di solidarietà nei suoi confronti che si era tenuta proprio a Pomigliano giovedì scorso - non ci lasciamo intimidire, andremo avanti nella battaglia decisiva contro le ecomafie>.
Stretto fra Franco Giordano e il suo capogruppo al Senato, Giovanni Russo Spena, con al fianco il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, il capogruppo di Sd al Senato Cesare Salvi e quello del Prc alla Camera Gennaro Migliore (candidato alla Camera anche lui in Campania, per la Sinistra Arcobaleno, e campano come Sodano e Russo Spena) il senatore Sodano assicura sereno e insieme teso che andrà avanti, nella sua battaglia contro le ecomafie. Come ha fatto in tutti questi anni, dimostrando di essere davvero in prima fila nella battaglia contro le camorre e l’illegalità, a partire dal tema rifiuti, e a maggior ragione da quando, in quest’ultima legislatura, ha presieduto la commissione Ambiente del Senato, producendo una relazione sul ciclo dei rifiuti e le ecomafie che denunciava illegalità e collusioni spesso insospettabili, a partire da quelle delle imprese poco pulite che operano nel settore per finire ai rapporti poco chiari (anzi, molto oscuri) tra ambienti camorristici e settori della pubblica amministrazione locale, della politica e persino del commissariato straordinario per la gestione rifiuti.
Il segretario del Prc invoca <un voto utile>, soprattutto in Campania, perché <è particolarmente importante che Sodano possa continuare a svolgere le sue funzioni>. Pecoraro ricorda <la campagna> che la Sinistra Arcobaleno <porta avanti contro la malavita organizzata> e invoca già nella prossima legislatura strumenti che consentano <una vera battaglia contro l’ecomafia>. Giordano invoca una presa di posizione degli altri partiti, che per ora latitano (non una parola da Massimo D’Alema, in Campania in questi giorni, e neppure dal presidente della Regione Bassolino. E Migliore riafferma, seccamente: <Consideriamo chiusa la nostra esperienza di governo in Campania. Finita l’emergenza rifiuti si deve andare subito al voto, come in Calabria>): <Noi abbiamo le carte in regola – dice Giordano - e ci piacerebbe molto che le altre forze politiche esplicitassero le proprie posizioni in modo altrettanto chiaro, vogliamo cioè che questi temi diventino oggetto della campagna elettorale>. Infine, Russo Spena scorge nei proiettili recapitati a Sodano una reazione della camorra: <Nel Mezzogiorno sta nascendo una nuova Primavera, come dimostra la marcia per la legalità organizzata da don Ciotti che si è tenuta a Bari e alla quale SA ha partecipato in massa, perciò oggi occorre intimidire chi fa i nomi>.
Alla base delle minacce, spiega infatti calmo ma non rassegnato Sodano, c’è l’impegno contro la malavita: <Quando riusciamo a mettere in discussione il sistema di potere, la camorra s’incazza… Oggi è in discussione il diritto di esprimersi liberamente in alcune aree del Paese, non bisogna sottovalutare il fenomeno. Bisogna schierarsi ora, prima che sia troppo tardi, si tratta di un’emergenza democratica>.
Il senatore assicura che andrà avanti, ma certo la situazione è di quelle che <non fanno piacere..>. Ecco perché Tommaso ha bisogno della solidarietà di tutti. Ecco perché nessuno di noi lo lascerà mai solo.

La speranza per il futuro
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