In occasione della prossima festività pasquale, il mio pensiero ed il mio augurio è rivolto principalmente alla costruzione e ai costruttori del confronto nonviolento tra i popoli, a tutti coloro che quotidianamente attraverso la forza di un dialogo e di un confronto continuo operano per la costruzione della pace e per il rispetto dei diritti della persona.
Le cronache estere quotidiane recano notizie fatte di violenza e di scontri, di guerra e di terrorismo, di sopraffazioni e di conflitti, penso alla drammatica questione mediorientale come anche a quanto sta accadendo in Tibet, ma penso anche a tutte le aree di conflitto sparse nel mondo e troppo spesso dimenticate dalla comunità internazionale.
Ho sempre ribadito che il ricorso a qualunque forma repressiva è sempre da considerarsi inaccettabile ed è per questo che occorre incentivare e dare uno spazio sempre più rilevante all’opzione di un dialogo di pace, di solidarietà, di convivenza civile come fondazione e pietra angolare di ogni composizione del conflitto che voglia dirsi duratura.
Con questo spirito invio a Sole Rosso, alle lettrici e ai lettori il mio più fervido augurio per una buona e serena Pasqua.

La speranza per il futuro
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