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Sui problemi degli immigrati Sinistra troppo distratta

Serena Salucci

www.jpgNei territori è viva l’attività di associazioni che si occupano di immigrazione, ma non trova spazio nel dibattito politico.Mercedes Frias:” Anche nelle amministrative dobbiamo esserci
Tra i tanti temi importanti che sono spariti dal dibattito nazionale, in questa primavera di convulsa campagna elettorale, quello dell’immigrazione rivela una debolezza profonda all’interno della stessa Sinistra Arcobaleno.

Mentre sui territori l’attività delle associazioni che si occupano di migranti è sempre più viva, e le comunità straniere si autorganizzano per il raggiungimento di forme di accoglienza e convivenza che somiglino almeno un po’ a quelle degli altri paesi europei, gli sforzi della politica vanno in tutt’altra direzione. Il tema dell’immigrazione fa breccia nell’informazione  solo nella pericolosa equazione con il tema della sicurezza. La recente stagione dei patti per la sicurezza ha visto anche a Roma un forte spostamento degli obiettivi, e ora con le amministrative alle porte, la Sinistra Arcobaleno si appresta a fronteggiare una faticosa ripartenza. Ieri nell’incontro “Per una Città dei Diritti e dell’Accoglienza”, alla Casa delle Culture, il responsabile immigrazione della federazione di Roma del Prc, Hamadi Zribi, ha presentato i candidati stranieri che saranno nelle liste della Sinistra Arcobaleno: Andres Barreto candidato al Comune di Roma, Rosa Mendes candidato al Primo Municipio, Ghirmai Tewelde candidato al XVIII Municipio, Marco Noli candidato al XIII Municipio.
All’iniziativa è intervenuta Mercedes Frias parlamentare uscente del Prc, e ora ricandidata nel collegio della Toscana con il quarto posto nella lista, cosa che sta creando non poche preoccupazioni tra i migranti vicini alla Sinistra, per il concreto rischio che non venga rieletta. Mercedes Frias non ne vuole fare una questione personale. “Non possiamo non fare i conti con quello che sta succedendo nel quadro politico nazionale. Noi in questo momento siamo valutati in un modo diverso da due anni fa, anche per quanto riguarda le amministrative rispetto a quello che era stato un investimento fatto, sui cittadini stranieri, nel 2006. Quello che dobbiamo fare è prendere atto della scelta non scelta della Sinistra arcobaleno per quello che riguarda alcuni obiettivi che si era data”. Non è difficile notare che, nel corso dei due anni di governo dell’Unione, la proposta di legge Amato Ferrero è stata lentamente sfilata dal dibattito politico, di fatto confermando lo schema della Bossi Fini, che è a tutt’oggi la legge meno avanzata sull’immigrazione tra i paesi europei a forte attrazione dei flussi migratori.
“Questo deve farci riflettere su come muoversi, indipendentemente dalla mia elezione – continua la parlamentare -  dal momento che il tema dell’immigrazione è completamente scomparso dalla campagna elettorale, almeno a sinistra. La destra si è invece attrezzata, secondo i suoi obiettivi, presenta tre candidate di punta, tra loro una donna araba che porta avanti una campagna dichiaratamente islamofoba. Cose fanno rabbrividire, molto utili, però, a legittimare il razzismo della destra”.
E la Sinistra arcobaleno? “In questo momento la Sinistra arcobaleno non è sensibile al tema dell’immigrazione. Usciamo da due anni di governo in cui gli immigrati stanno peggio per diversi motivi: dal punto di vista delle condizioni materiali, della vita quotidiana a partire dai rinnovi dei permessi di soggiorno. A maggio dell’anno scorso, giorno della vittoria di Sarkozy, Repubblica pubblicò in prima pagina la lettera di quel cittadino che chiedeva aiuto perché anche se di sinistra sentiva di star diventando razzista, il giorno dopo Veltroni rispose che la legalità non è di destra né di sinistra. Da lì è partita la campagna dei sindaci, Domenici, Chiamparino, Cofferati, con gli sgomberi, l’ordinanza lavavetri, i patti per la sicurezza e poi siamo arrivati al decreto sicurezza che stavamo anche per votare”.
Eppure secondo i dati diffusi dall’Istat, gli immigrati costituiscono una risorsa non indifferente per il Paese, come è possibile che la politica non riesca a cogliere questo contributo? “La maggior parte degli immigrati non votano e non costituiscono, nel bene e nel male, un gruppo di potere, per questo quello che avremo, lo dovremo strappare con denti e unghie, non ci sarà riconosciuto né concesso niente. Nelle amministrative dobbiamo esserci, in molte circostanze la presenza è essenziale”.
Tra le riflessioni di ieri riguardo alla città della solidarietà, che si vorrebbe fosse Roma, è venuta da molti oratori una forte critica alla macchina amministrativa e alle politiche portate
avanti dalle ultime giunte. Hamadi Zribi ha sottolineato la necessità di una politica strutturale sulle esigenze dei migranti, mentre in questi anni si è continuato ad agire “gestendo le emergenze”.
Intanto ricordiamo che domani, 20 marzo, è la Giornata Internazionale contro qualsiasi forma di razzismo e discriminazione, i riflettori si accenderanno per qualche ora in un campo rom alla periferia di Roma, poi tutto tornerà come prima.

Categoria: Libertà Civili

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