SoleRosso.org header image 1

La Calabria che resiste, si coordinano i movimenti

Francesco Perri

calabria.jpgUna partecipata assemblea promossa a Crotone da Arci e Carta. Confronto fra significative esperienze. Dalla lotta alla ‘drangheta  alla difesa del territorio

La Calabria è terra di movimenti. Lotte, iniziative, vertenze territoriali impegnano le forze di sinistra, democratiche, l’associazionismo. Si resiste e ci si ribella a fronte di una situazione politica pesante.

Si denuncia la gestione fallimentare della regione da parte di una classe politica inconcludente, che provoca danni. SI denunciano le collusioni e le complicità  con la criminalità organizzata, la ‘ndrangheta, proterva e sanguinaria, che occupa spazi politici, economici e sociali. Ma i movimenti calabresi nion si limitano alla denuncia. Si confrontano,mettono in rete le loro esperienze, cercano linee di coordinamento, di unità. Questo è stato il tema centrale della assemblea tenuta a Crotone organizzata dall’Arci locale e dal settimanale Carta.
.
L’assemblea ha registrato la partecipazione della stragrande maggioranza delle realtà di movimento della  regione  con la presenza di Gigi Sullo, direttore di Carta e di Guido Memo, direttore del Centro studi per l’iniziativa dell’associazionismo e del volontariato ( Cesiav).Dal Movimento per la Difesa del Territorio di Gioia Tauro, al Movimento “No Discarica” di Crotone, dal Centro Sociale “A. Cartella” di Reggio Calabria all’Aula Liberata Zenith di Cosenza, COBAS, Cotrone informa, TLC Calabria, Sinistra Critica Calabria, Ass. Yairaiha Onlus, Forum Ambientalista Calabria, Circolo ARCI, Forum Agorà Decollautura, Forum del Repentino, “Pagania, Circolo ARCI “Culture in… Movimento”, Radio Ciroma Cosenza, Movimento Studentesco Crotone, a tutta una serie di dirigenti sindacali, personalità del mondo della cultura impegnati da sempre nel movimento in Calabria fra i quali Enzo Magnini (CARTA), Mimmo Rizzuti (FIOM), Massimo Covello (CGIL Calabria) , Tonino Perna (SEM).
Introdotta e conclusa da  Sullo di  la riunione ha visto susseguirsi una serie di interventi che hanno raccontato le esperienze di movimento messe in piedi in questi anni in Calabria: dalla difesa del territorio, alla lotta alla ‘ndrangheta, alla difesa dei diritti dei migranti, al lavoro, alle questioni ambientali.
Filippo Sestito dell’ARCI ha, quindi, proposto ai movimenti di iniziare un percorso di raccordo e messa in rete di tutte le vertenze in corso in Calabria, per arrivare ad un unico coordinamento dei movimenti e della sinistra sociale.Questa esigenza è emersa, infatti, in quasi tutti gli interventi. La parola chiave, “legame sociale”, come bisogno per una rete di rapporti tra soggetti collettivi e soggetti individuali che non si rassegnano all’esistente e, nel vivo di pratiche e concrete esperienze di movimento, danno il senso della possibilità di cambiamento nella nostra martoriata regione.
Con l’assemblea di Crotone possiamo dire, quindi,  che i movimenti calabresi hanno fissato un punto di partenza per creare quello spazio in cui quel fitto mosaico di esperienze e pratiche di lotta,fino ad ora frantumato, possa rincontrarsi.
Diverse le proposte emersei: da un patto regionale di mutuo soccorso, alla creazione di una rete che diffonda e metta insieme tutte le esperienze di resistenza territoriale ed i movimenti antagonisti.
In fine Gigi Sullo ha dichiarato la  disponibilità di mettere a disposizione il settimanale CARTA per approfondire il “caso Calabria” dove tutte le realtà attive nella regione possano fare inchiesta e esporre le proprie opzioni politiche.
Il movimento calabrese si è dato appuntamento ad una nuova iniziativa di discussione, da promuovere in breve tempo e dove ricomporre una soggettività politica della sinistra sociale calabrese.

Categoria: Generale

Nessun commento ↓

  • Non ci sono commenti a questo articolo. Inseriscine uno tu!

Commenta questo articolo