Bertinotti: i lavoratori sono una risorsa. Ferrero: il consiglio dei ministri non ha mai votato. Zipponi:il più grosso imbroglio degli ultimi decenni
Fausto Bertinotti in merito alle proposte avanzate da Air France per Alitalia: “Esprimo fortissima preoccupazione. C’è l’esigenza assoluta di contrastare il prendere o lasciare, che è il primo interesse di Air France ma non è di alcun interesse per il sistema Italia né per i lavoratori.
In queste ora cresce la protesta dei lavoratori. Ora vanno riproposti due punti irrinunciabili, per contrastare la svendita. Il primo è considerare i lavoratori come una risorsa per il futuro dell’azienda e contrastare la logica dei tagli e dei licenziamenti. Il secondo, considerare Alitalia come compagnia di bandiera che può essere oggetto di accordi internazionali e cambi di proprietà, ma misurati su una strategia industriale di servizio all’Italia. Queste condizioni non sono allo stato garantite da Air France. Paolo Ferrero: “ Padoa Schioppa ha deciso sempre per conto suo, il consiglio dei ministri non ha mai votato le decisioni relative ad Alitalia. Siamo davanti al fallimento di un intero sistema politico e imprenditoriale. Coinvolti fino ai piedi sono le classi dirigenti del Nord, Lega in primo luogo.Logiche senza senso hanno guidato le amministrazioni e i vertici delle società di gestione: se ne devono andareLogiche senza senso hanno guidato le amministrazioni e i vertici della società di gestione: se ne devono andare, hanno voluto il fallimento di Alitalia e ci sono quasi riusciti, ora stanno per fare lo stesso anche con Malpensa.
I destini di Alitalia e Malpensa devono essere svincolati, ci vorrebbe un po’ di tempo per creare alternative valide. L’impegno nostro deve essere orientato per fare in modo che tutti, precari inclusi, mantengano il proprio posto di lavoro. È anche vero che la proposta di AirFrance è sbilanciata, È un piano da rivedere, deve esserci nuovo spazio per la trattativa.”
Maurizio Zipponi: “ Il più grosso imbroglio degli ultimi decenni Per la Sinistra Arcobaleno la tutela dei lavoratori e la salvaguardia dell’ambiente sono le priorità. Il Partito democratico si è chiaramente allontanato dal mondo del lavoro e dalle esigenze dei lavoratori, mentre noi della Sinistra Arcobaleno ancora ci battiamo e ci batteremo moltissimo su questi temi.La destra è divisa su tutto, basta guardare il caso Malpensa e la riforma delle pensioni.
Rifondazione e la “Sinistra Arcobaleno” scendono in campo sulla vicenda Alitalia in una giornata densa di avvenimenti. Il candidato premier Fausto Bertinotti, il ministro Paolo Ferrero, Maurizio Zipponi, responsabile del dipartimento lavoro ed economia del Prc e capolista alla Camera il Lombardia, Ugo Baghetta, responsabile trasporti del Prc, del quale riportiamo di seguiton una dichiarazione, si sono pronunciati in modo estramente chiaro : il prendere o lasciare deve essere respinto e si deve trattare. Intanto mentre i sindacati incontrano il presidente di Alitagli, Maurizio Prato e l’amministratore delegato di Air France, Jean Ceryll Spinetta cresce la protesta e la mobilitazione dei lavoratori, Prima del vertice sindacati-azienda si è svolta una manifestazione davanti ai cancelli del centro direzionale Alitalia. Le forze dell’ordine sono intervenuti per allontanare i lavoratori dai cancelli. Un manifestanteb è rimasto ferito.
BOGHETTA( PRC): “AIR FRANCE GIOCA COME IL GATTO CON IL TOPO”
“Così non si può! Air France con Alitalia gioca come il gatto con il
topo. Ed ormai il topo sembra non aver via d’uscita. Le ultime mosse e
proposte avanzate dai francesi- afferma Paolo Boghetta responsabile trasporti del Prc-sono unghiate in faccia: in AZ Fly 1700
esuberi, 42 aerei a terra, ridimensionamento del volato nazionale,
internazionale, intercontinentale. Nulla su Alitalia Servizi: altri 8000
lavoratori in bilico, fra cui l’area tecnica di Napoli. Si aggiungono le
migliaia che saltano a Malpensa per il ritiro unilaterale di Alitalia
medesima. Questa è la situazione: oltre 10.000 i posti di lavoro in
pericolo, un massacro occupazionale, la fine di un vettore al servizio
del sistema paese, un’altra debacle industriale. Il Governo Berlusconi
prima e il duo Prodi/Padoa Schioppa poi hanno portato Alitalia al disastro.
Tutto ciò è anche il frutto della sbornia liberista. Mentre Francia,
Germania, Inghilterra rilanciavano le loro compagnie, noi distruggevamo
Alitalia per far posto ad Airone.” “ Oggi- prosegue Baghetta- abbiamo due compagnie malconce.
Air France è troppo forte. Serviva un governo che sorreggesse la
trattativa, che rispettasse il programma dell’Unione: rilancio e ruolo
nazionale dell’azienda. Così non è stato. Formigoni e Lega nord,
colpevoli anch’essi del progetto Malpensa e della situazione Alitalia
(Bonomi della Lega Nord è stato nei Cda di Sea ed Az) hanno
strumentalizzato la giusta rivendicazione dei lavoratori che perdevano
il lavoro. Ma Malpensa non diventerà mai un hub perché non ci sarà
nessuna grande compagnia che lo sceglierà come tale. Potrà essere un
grande aeroporto, ma non più di quello che è diventato”.” Visti i ritmi di
aumento del trasporto aereo-conclude Baghetta- Malpensa potrebbe tuttavia recuperare i
voli in due/tre anni e permettere di riassumere i lavoratori. Serviva
un’uscita graduale da parte di Alitalia. Così non è stato. Che fretta
c’era? E cosa ne sarà di tutti i lavoratori di Alitalia Fly e Service di
Roma e di Napoli?
Come è possibile che un paese che ha aumenti di passeggeri del 7/8%
perde oltre diecimila posti di lavoro. È inaccettabile. È irragionevole.
Non ha senso. Fermiamoli”

La speranza per il futuro
Registrazione ...
.jpg)

Nessun commento ↓
Non ci sono commenti a questo articolo. Inseriscine uno tu!
Commenta questo articolo