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A.A.A. cercasi ONU disperatamente/3

Sergio Vasarri

onu.jpgItalia e Unione Europea: a piene mani nel pasticcio-Kosovo

Il Kosovo secede dalla Serbia. Situazione difficile, in cui le scelte necessitano di attenta ponderazione. A George W. Bush e a Sarkozy, invece, basta qualche ora per riconoscere il nuovo Stato, infischiandosene della risoluzione ONU e del diritto internazionale.

Due politici illuminati, a intermittenza però. Il primo, ormai al capolinea politico, i suoi lumi e il suo acume in politica internazionale li ha ampiamente dimostrati: dall’Irak all’Afghanistan, da Guantanamo alla Somalia, dalla Corea del Nord all’Iran e chi più ne ha più ne metta. Ma lo sa l’opinione pubblica statunitense che il suo Governo ha fortemente voluto la creazione di un nuovo Stato a quasi totalità musulmana sunnita?
Il secondo, l’enfant prodige della Destra europea, il “Presidente per caso”, un po’ viveur, un po’ poliziotto, un po’ turista da gossip, a tratti anche Capo di Stato. E di uno Stato, la Francia, che per tradizioni democratiche non è secondo a nessuno.
Ma fa male, soprattutto, che anche l’Italia, tra l’altro attuale membro del Consiglio di Sicurezza ONU, sia tra quegli Stati che si sono affrettati a correre sotto la sottana degli USA riconoscendo il Kosovo indipendente.
Il Ministro degli Esteri D’Alema, subito dopo il sollecito riconoscimento da parte del Governo italiano, ha dichiarato “Questo non toglie niente alla Serbia”. Difficile essere d’accordo, soprattutto laddove uno Stato di disgrega. E come non pensare a tutti gli altri Stati europei e non che hanno fatto una scelta differente. La Spagna di Zapatero in primis.
Ma gli italiani, i francesi, gli americani, hanno piena consapevolezza di aver creato uno Stato su base etnica in un’area in cui le tensioni – e le guerre – tra etnie diverse hanno lasciato cicatrici ancora non del tutto rimarginate? Vorrei chiedere agli illuminati di cui sopra perché dunque abbiamo lottato strenuamente per una Bosnia unita in cui convivessero gruppi etnici e religiosi differenti. Il multiculturalismo, il dialogo, la tolleranza, non sono più valori di riferimento per noi?
Con che faccia adesso continuiamo a dire alla Lega Nord, ai Baschi, ai Fiamminghi, ai Catalani, ai Bretoni, ai Curdi, agli Scozzesi e a tanti altri, che in un mondo e in un’Europa integrata, civile, multiculturale, senza frontiere, non hanno più senso i nazionalismi, gli estremismi identitari, gli integralismi?
Una cosa è certa: fin tanto che si agisce nelle regole, si hanno ottime possibilità di restare nel giusto e nell’equo. Quando si infrange il Diritto a seconda della convenienza contingente, si lancia un boomerang che alla fine torna sempre indietro.
Autodeterminazione dei popoli? Sì, ma à la carte. E dalla cucina del “Ristorante Kosovo” arriva la voce dello chef Bush: “Il pasticcio è servito!”.

Categoria: Dal Mondo