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Davanti alla Rai per il diritto ad informare ed essere informati

Valetina Cosimati

raicav-22.jpgContro il duopolio politico e mediatico di PD e PDL per tutelare la par condicio. Bellucci: stravolta la legge sulla par condicio.

Fausto Bertinotti nel suo intervento di apertura della campagna elettorale all’Ambra Jovinelli aveva sottolineato che il diritto ad un’informazione libera e pluralista è una priorità inalienabile per garantire lo stato di salute della nostra democrazia.

Parte da queste considerazioni l’iniziativa della Sinistra Arcobaleno per giovedì 13 marzo alle ore 13 un presidio di fronte alla sede Rai di Viale Mazzini con la partecipazione del candidato premier della Sinistra Arcobaleno. Hanno preannunciato l’adesione importanti esponenti dell’informazione, dello spettacolo e della cultura, tra cui anche quella di Articolo 21.
 Durante il presidio prenderanno la parola rappresentanti di associazioni, della Sinistra Arcobaleno, e operatori della comunicazione e dell’informazione nel servizio pubblico per protestare contro il tentativo di trasformare il duopolio
mediatico in un duopolio politico Pd/PdLe la discriminazione delle altre forze politiche. 
 “Questo tentativo di cancellazione della volontà delle elettrici e degli elettori è già grave se riferito al quadro complessivo dell’informazione ma – evidenzia Sergio Bellucci, responsabile del dipartimento Comunicazione di Rifondazione Comunista - diventa del tutto inaccettabile nell’ambito della comunicazione televisiva, terreno in questi anni di grandi battaglie”.
 Bellucci, riferendosi alla legge sulla par condicio sostiene che è stata messa in discussione e stravolta nei fatti da un’informazione squilibrata e parziale, a discapito del diritto dei cittadini ad una conoscenza adeguata e della tutela del loro diritto di scelta, sulla base di opinioni formatesi correttamente, al momento del voto.
 I parlamentari della Commissione di Vigilanza hanno cercato, di evitare questo stravolgimento della legge per la concordanza di interessi manifestata in quella sede dagli esponenti del Partito Democratico e del Popolo delle Libertà. Da qui l’esigenza di portare la dar vita ad una campagna di mobilitazione che parte appunto dal presidio presso la sede centrale della Rai e che vedrà iniziative anche in altre grandi città dove sono presenti sedi dell’azienda pubblica.

Categoria: Generale