Serena Salucci

La solidarietà dei vicini di casa salva una famiglia dalla strada…per due mesi. L’impegno dell’Asia RdB. Centinaia di volontari a fianco dei cittadini in difficoltà!
Non cessa l’allarme sfratti e sgomberi nella capitale, che anzi negli ultimi mesi si va facendo sempre più pressante. L’approvazione dell’art. 22 del cosiddetto decreto “mille proroghe” passato a fine febbraio, che sospende gli sfratti esecutivi fino al 15 ottobre prossimo, è stato solamente una goccia nel mare magnum dell’emergenza casa romana. Di fatto potrà beneficiarne solo una piccolissima parte delle famiglie sotto sfratto. Per chi rimane fuori dalla proroga non è previsto neanche l’inserimento in assistenza abitativa, in caso di esecuzione del provvedimento. Nessuna forma di tutela, o di sistemazione alternativa, è prevista, ovviamente, per chi abbia occupato abusivamente un alloggio. Per questo si stanno moltiplicando le mobilitazioni e gli episodi di resistenza fisica alle forze dell’ordine. A gestire il fitto calendario dei “picchetti antisfratto”, così come li definiscono loro stessi, sono gli attivisti dell’Asia RdB, che conta oramai centinaia di adesioni e volontari. L’ultimo episodio ieri mattina nel complesso Ater di Pietralata. Un centinaio di abitanti della zona, insieme ai rappresentanti dell’Asia, si sono opposti all’esecuzione dello sgombero di una famiglia da un locale dell’Ater in Via Luigi Bellardi 7. Si tratta di una coppia con una bambina piccola, sei anni fa avevano occupato un locale vuoto e ne avevano ricavato un piccolo appartamento, di due stanze, bagno e cucina, ristrutturandolo per conto proprio. «Purtroppo questo locale non è accatastato come abitazione e quindi i ragazzi non hanno potuto accedere alla sanatoria che, nei mesi scorsi, ha regolarizzato molti occupanti – spiega Pasquale Nappo dell’Asia – per questo abbiamo chiesto all’Ater di verificare le condizioni di abitabilità e operare per un cambio di destinazione d’uso. La risposta è stata negativa». A seguito della mobilitazione di ieri l’unica concessione della proprietà è il rinvio dello sgombero di due mesi. «Abbiamo spiegato all’Ater che in questo momento quella famiglia non ha nessuna possibilità di trovare un’altra casa, andrebbero in strada. Ci hanno risposto che è il Comune di Roma a dover fornire l’assistenza alloggiativa, e si è ripetuto il penoso scaricabarile di sempre. La cosa più sensata è mettersi a lavorare perché possano rimanere lì. Comunque è incoraggiante la solidarietà che gli altri inquilini hanno dimostrato, finché potremo ci opporremo a questo sgombero».
In questi stessi giorni l’Asia ha denunciato un’altra sconcertante vicenda, relativa al comportamento di un medico durante lo sfratto della signora Maria Concetta Sisinni, di 77 anni. «Il primo febbraio scorso è stato eseguito il provvedimento a carico della signora Sisinni – racconta Paolo Di Vetta dell’RdB – e come al solito si sono presentati l’ufficiale giudiziario, il fabbro e il medico, che ha il compito di assistere gli inquilini in un momento così delicato. In quel caso il medico ha agito in favore dei proprietari, invitando la donna ad uscire dall’appartamento per la misurazione della pressione, nel frattempo è stata cambiata la serratura alla porta di casa». A seguito dell’accaduto l’Asia ha chiesto un incontro con l’Ordine dei Medici, nel quale è emersa l’illegittimità di questo comportamento. «Il dottor Mario Falconi, presidente dell’Ordine provinciale dei Medici di Roma, - si legge nel comunicato dell’Asia diramato dopo l’incontro - si è impegnato a prendere pubblicamente posizione per chiedere ai medici di attenersi al codice deontologico e di certificare con chiarezza la condizione fisica degli sfrattati, affinché non si prestino a tutelare le ragioni della proprietà invece che i cittadini. Lo stesso Falconi ha poi reso nota la possibilità di fare un esposto nei confronti di tutti i medici, a partire da quello che ha accompagnato fuori dall’appartamento la signora Sisinni, che violano il codice deontologico presso la Presidenza dell’Ordine, dalla quale partirà un procedimento immediato a verifica del comportamento tenuto».
Categoria: Libertà Civili