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Roma, molte cose fatte, ma serve un cambio di passo

Fabio Bonanni

Il Vice Ministro EsteriIntervista a Patrizia Sentinelli, coordinatrice della Sinistra Arcobaleno.

Occorre offrire alla città un governo forte che non abbia paura ad affrontare le criticità esistenti . Il Vice Ministro Esteri“Offrire a Roma un governo della città forte che continui le molte cose positive fatte dalle precedenti legislature del centrosinistra ma che non abbia paura nell’affrontare le criticità esistenti proponendo, a seconda dei casi, i necessari cambiamenti”.

La Viceministra degli Esteri Patrizia Sentinelli coordinatrice della Sinistra Arcobaleno di Roma non rifugge le responsabilità che anche questa parte della coalizione dovrà assumersi nel Governo della città ma mette in evidenza che su alcuni punti serve una spinta innovativa dell’intera coalizione che sosterrà la candidatura a Sindaco di Francesco Rutelli.

Allora Patrizia Sentinelli sarà Vicesindaco di Roma?
Il tema degli assetti e dei ruoli, l’ho già detto, in questo momento non è all’ordine del giorno.
Io ho offerto alla Sinistra Arcobaleno e al candidato Rutelli la mia disponibilità a tornare a lavorare sul territorio della mia città. Ma prima c’è una campagna elettorale da fare, da partecipare, da vincere.
Dobbiamo ritrovare la piena sintonia con la città, e con alcuni suoi settori, che abbiamo in parte smarrito nell’ultimo periodo. Ma non mi piace soffermarmi solo sugli aspetti negativi.
Partiamo da quelli positivi dunque…
Ho apprezzato l’inizio di campagna elettorale di Rutelli per come si è voluto metter in gioco da Ministro sul suo territorio che conosce ed ama. L’idea dell’ascolto mi sembra appropriata proprio rispetto alle criticità di cui parlavo all’inizio.
Ascolto mirato a fornire delle risposte. Ascolto inteso come disponibilità della nuova amministrazione a rendersi permeabile ai bisogni dei cittadini. Ma dopo l’ascolto servono le proposte, gli impegni e dunque l’attivazione della partecipazione dei cittadini alle scelte del governo della città.
E’ bastato questo per arrivare ad un accordo tra PD e Sinistra Arcobaleno a Roma?
Certo che no. La trattativa dei segretari della Sinistra Arcobaleno ha posto con forza alcuni temi importanti che sono stati condivisi dalla lettera che Rutelli ha inviato loro.
Il tema dell’emergenza abitativa, dell’apertura di una grande stagione partecipativa, quello del decoro, della pulizia e della manutenzione della città piuttosto che quello dell’espansione urbanistica, sono alcune delle priorità individuate per raggiungere l’accordo e che disegnano un quadro di partenza incoraggiante.

Ma perché a Roma sì è arrivati ad un accordo che invece è naufragato a livello nazionale?
Bisogna distinguere i piani. Sul piano del Governo nazionale siamo usciti da un’esperienza che pur segnando alcuni elementi di discontinuità, penso in particolare rispetto alla politica estera, ha fallito l’obiettivo più ambizioso della trasformazione o almeno di un inizio della stessa. Sul piano locale oltre a dover rispondere a problemi e bisogni più concreti dei cittadini abbiamo invece un’esperienza di più di tre legislature in cui la nostra città è cambiata radicalmente ed il giudizio positivo su questi cambiamenti è abbastanza condiviso. Merito anche di un’alleanza con la sinistra che ha permesso un dialogo fecondo con le realtà partecipative più vivaci del territorio che hanno fornito uno straordinario contributo alla nostra città. Anche su questo sarà determinante che l’auspicata vittoria di Rutelli sia accompagnata da una forte affermazione della Sinistra l’Arcobaleno, unica forza in grado di garantire la necessaria permeabilità ai tanti movimenti sociali, di donne e ambientalisti che possono allargare l’agenda del futuro sindaco
Ma all’inizio non parlavi solo di un quadro roseo. Le spine ci sono? E dove?
Le spine ci sono e sono rappresentate in un certo malcontento diffuso. Penso al personale che lavora in Campidoglio e nella aziende pubbliche. Penso al traffico, così caotico da imprigionare per ore persone che devono recarsi al lavoro, in quanto incombenza quotidiana frutto spesso di scelte urbanistiche guidate da interessi dei costruttori piuttosto che da quelli dei cittadini. Penso al proliferare di centri commerciali che strangolano il piccolo e medio commercio. Penso al precariato diffuso e al mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata dei rifiuti…
Insomma c’è da lavorare..
Si. Per questi motivi la futura amministrazione, che speriamo possa essere rappresentata da Rutelli Sindaco, dovrà fare un cambio di passo che segnali l’innovazione necessaria di cui parlavo all’inizio.

Categoria: Politica