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Spagna, su Zapatero. Francia, giù Sarkozy

Sergio Vasarri

Zapatero e SarkozyGiordano (PRC): “Contro le destre vincono forze socialiste”. “Sui diritti civili sintonia molto forte con la Sinistra Arcobaleno”.

L’election day franco-spagnolo - amministrative nel primo caso, politiche nel secondo – lancia un segnale univoco e eclatante: la gente ha detto un secco “no” alle destre. Un segnale forte di reale controtendenza a quella presunta, inarrestabile avanzata delle idee liberiste, classiste, xenofobe e razziste, per riaffermare che è ancora viva una visione “di sinistra” della società del Vecchio continente. Certo bisogna riflettere su che tipo di sinistra abbia avuto l’apprezzamento dei nostri “cugini”.

E’ lo stesso segretario nazionale del Prc Franco Giordano a ribadire, infatti, che “In Spagna e in Francia contro le destre vincono forze socialiste così come, in Germania, si afferma una sinistra di alternativa. La nostra impostazione strategica e l’idea di società sono certamente diverse da quelle dei partiti socialisti spagnolo e francese. Tuttavia su temi come i diritti civili c’è una sintonia molto forte: in Italia la Sinistra Arcobaleno è l’unica forza schierata sulle stesse posizioni di quei partiti socialisti. In politica economica queste forze, pur diverse da noi, non esprimono tuttavia un orientamento che fa della competitività d’impresa il solo criterio guida, né basano sull’alleanza con gli industriali le loro strategie programmatiche. Non a caso sul tema della precarietà la Sinistra Arcobaleno in Italia e Zapatero in Spagna avanzano la medesima proposta: la stabilizzazione dei precari dopo 36 mesi al massimo di contratti a termine”. Punti di contatto importanti, dunque, caratterizzanti di un’idea di società laica, solidale, in cui il lavoro – quello vero, con il suo corollario di diritti e doveri – torna ad essere un valore di riferimento. Non solo per chi nel mondo del lavoro già vive, ma soprattutto per coloro che a questo mondo si affacciano per la prima volta e che non possono e non devono viere solo di angosce. C’è un’Europa della speranza e del dialogo, e una volta tanto fa bene evidenziarlo.
D’altro canto non possiamo sottostimare che i blocchi della sinistra alternativa siano andati, anche ieri in Spagna e in Francia, pur con esiti diversi, in una qualche sofferenza. In Francia, infatti, anche se si è trattato di un voto da primo turno, con tutte le sue tipicità, c’è stata una sostanziale tenuta. L’analisi di Giordano è assolutamente condivisibile laddove rimarca che “Le difficoltà della sinistra di alternativa in Spagna e in Francia ci preoccupano fortemente. Tali difficoltà sono in buona misura la conseguenza di un deficit di innovazione e di capacità unitaria. E’ dunque tanto più necessario in Italia investire sulla costruzione di un soggetto unitario e plurale decisamente innovativo e capace di coniugare la difesa delle condizioni materiali di vita nel presente con un progetto alternativo di società. Oggi la possibilità di confrontarsi in Italia con un Pd schierato su posizioni simili a quelle dei partiti socialisti francese e spagnolo dipende tutta dall’affermazione della Sinistra Arcobaleno. Proprio come si verifica in Germania nel rapporto tra la Linke e i socialdemocratici”.
Nelle dinamiche con il Pd, la Sinistra Arcobaleno può e deve incidere. In particolare sui temi dei diritti e del lavoro che, altrimenti, rischiano di non avere patria – se non di facciata - nello scenario politico italiano. Voto utile, più utile di così?

Categoria: Generale